Dentro il Progetto FUSS – 20 anni di sostenibilità e sovranità digitale nella scuola

Dentro il Progetto FUSS – 20 anni di sostenibilità e sovranità digitale nella scuola
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Questa è la prima di una serie di interviste che il FediLUG ha deciso di fare per andare alla scoperta delle distribuzioni Linux italiane presenti nel Fediverso.

Partiamo con una distro storica che ha recentemente festeggiato i suoi 20 anni: FUSS

1. Come è nato il Progetto FUSS?

Il Progetto FUSS (Free Upgrade for a Digitally Sustainable School) nasce nel 2005 in Provincia Autonoma di Bolzano con un obiettivo molto chiaro: portare il Software Libero in tutte le scuole italiane del territorio, costruendo un modello di digitalizzazione etica, sostenibile e trasparente. L’idea prende forma in un periodo in cui la scuola iniziava a dipendere sempre di più da strumenti digitali costosi e proprietari. C’era bisogno di un’alternativa che garantisse libertà, continuità, riuso e controllo sui dati, senza costi aggiuntivi per le famiglie.

ll compianto Prof. Paolo Lorenzi, Ispettore per le materie scientifiche presso l'Intendenza Scolastica Italiana ed iniziatore del progetto, in un'intervista rilasciata a Punto Informatico nel 2005 diceva: “A spingerci verso il software libero non ci sono ragioni economiche legate ai costi delle licenze proprietarie. L’unica molla che ci ha spinto al cambiamento è stato un approccio per così dire filosofico che seguiamo nei processi di istruzione. Crediamo che le tecnologie abbiano un ruolo fondamentale nella costruzione dei saperi e poter contare su tecnologie non proprietarie consente di allargare le possibilità di crescita”.

Paolo Lorenzi

Finanziato inizialmente dal Fondo Sociale Europeo, il progetto è stato gestito amministrativamente dalla Scuola Professionale “Luigi Einaudi” di Bolzano e supportato dalla ditta Truelite Srl, specializzata in soluzioni GNU/Linux. Dal 2006 al 2015 il progetto è proseguito con il personale docente della Direzione Istruzione e Formazione adeguatamente formato per supportare gli insegnanti nella didattica e gestire il parco macchine delle scuole, circa 4 000 desktop e 65 server. Nel 2015 la Ripartizione Informatica della Provincia Autonoma di Bolzano ha iniziato ad offrire il supporto tecnico alle scuole di lingua italiana con un gruppo di valenti amministratori GNU/Linux (tecnici FUSS) sulla base di un accordo formale stipulato con la Direzione Istruzione e Formazione nel 2016.

La governance del progetto è in capo alla Direzione Istruzione e Formazione della Provincia Autonoma di Bolzano, con il Nucleo FUSS composto da tre persone, l'ing. Paolo Dongilli nel ruolo di coordinatore ed i docenti prof. Claudio Cavalli e prof. Andrea Bonani, con la collaborazione dell’Ispettore per il settore matematico, scientifico e tecnologico prof. Fabio Furciniti.

In ogni scuola è presente un referente tecnico; in totale ci sono circa 70 docenti che fungono da punto di contatto verso i tecnici FUSS, per richieste di supporto e manutenzione, e verso il Nucleo FUSS per richieste relative al software installato, nuovo software, formazione e supporto di 3° livello.

2. Qual è l’utente ideale del progetto FUSS?

Sebbene sia nato per le scuole, FUSS è una soluzione utile a un pubblico molto più ampio.
Naturalmente i primi destinatari sono scuole e centri di formazione, per i quali la distribuzione offre un sistema operativo (Debian GNU/Linux), corredato, sia lato server che client, di software per gestire sia dal punto di vista tecnico che didattico un'intera rete scolastica.

Ma il progetto si rivolge anche a:

  • utenti domestici che cercano un sistema stabile, sicuro e rispettoso della privacy;
  • associazioni e piccole realtà locali che desiderano strumenti liberi e gratuiti;
  • uffici che vogliono ridurre la dipendenza da software proprietario.

Iniziative come Schoolswap - ora denominato SwapToLearn (https://fuss.bz.it/post/2021-05-26_schoolswap/) assieme all'associazione Vinzenzgemeischaft - che ha donato oltre 750 PC ricondizionati a studenti e famiglie negli ultimi 5 anni, mostrano quanto FUSS sia adatto anche al recupero dell’hardware, alla riduzione dei rifiuti elettronici colmando inoltre il divario digitale esistente.

A titolo d'esempio, FUSS, assieme al LUGBZ (Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan), nel 2024 si è occupato anche della digitalizzazione della MiniBZ (https://fuss.bz.it/post/2025-06-13_minibz/), la città dei ragazzi che a giugno di ogni anno, per due settimane, viene organizzata dall'associazione locale VKE. Erano necessari circa 100 PC con un sistema in grado di gestire i diversi reparti della città. I PC dismessi da scuole, aziende pubbliche e private, ancora perfettamente funzionanti, sono stati riutilizzati ed installati con FUSS per permettere ai diversi settori della MiniBZ di lavorare e comunicare fornendo tutti i servizi necessari ai giovani cittadini.

3. Quali sono i software principali inclusi nella distribuzione?

FUSS è disponibile nelle versioni Base ed Education. La differenza tra le due è che la Base mette in campo i principali software di produttività tra cui spicca LibreOffice, disponibile anche su tutti i PC dell'amministrazione provinciale; con la versione Education, invece, l’utente si trova davanti ad un sistema completo di circa 200 pacchetti di software libero selezionati dai docenti nel corso degli anni (si veda la lista alla pagina https://fuss.bz.it/page/doc/).
Il browser predefinito è Firefox con l'estensione uBlock Origin e motore di ricerca preimpostato su DuckDuckGo. A Firefox viene affiancato il browser libero Chromium.

Per le scuole dell'Alto Adige, il progetto FUSS offre diversi software in cloud su propri server collocati in un datacenter locale:

  • Nextcloud con LibreOffice Online;
  • Chamilo come piattaforma di e-learning di semplice utilizzo per il primo ciclo di istruzione;
  • Moodle, piattaforma di e-learning adatta alle scuole secondarie;
  • PeerTube per la condivisione di video;
  • LimeSurvey per i sondaggi;
  • Odoo quale proposta di ERP libero per gli istituti ad indirizzo economico;
  • Xibo per gestire gli schermi informativi nelle scuole;
  • Rustdesk per l'assistenza remota

4. Perché oggi è importante parlare di sovranità digitale e software libero?

In un mondo dominato dalle Big Tech, dove piattaforme, dati e algoritmi sono spesso fuori dal controllo degli utenti, la sovranità digitale è diventata una necessità.
Il Software Libero garantisce trasparenza, perché il codice è verificabile; è un prerequisito per la sicurezza, perché chiunque può controllare cosa fa realmente un programma; e soprattutto garantisce indipendenza, evitando che scuole, enti e cittadini restino vincolati a servizi chiusi con licenze onerose (lock-in)

C’è poi un importante risvolto in termini di sostenibilità: GNU/Linux consente di allungare il ciclo di vita dei computer, con un impatto positivo sia economico che ecologico. Per una pubblica amministrazione, questo significa risparmio e riduzione degli sprechi, ma anche la possibilità di reinvestire le risorse in percorsi formativi e nuove iniziative educative.

5. FUSS e il Fediverso

Il Fediverso è un ecosistema di piattaforme social basate su standard aperti e decentralizzati. A differenza dei social commerciali, non utilizza algoritmi tossici per manipolare il comportamento degli utenti, non raccoglie dati a scopo pubblicitario e permette a istituzioni e comunità di ospitare i propri servizi su server autonomi.
Per FUSS il Fediverso non è solo una scelta tecnologica, ma un’estensione naturale dei principi del Software Libero: responsabilità, trasparenza e partecipazione. FUSS si è affacciato la prima volta sul Fediverso quando ha scelto, diversi anni fa, Nextcloud come piattaforma federata di gestione e condivisione file. A seguire è stata installata un'istanza di PeerTube per permettere alle scuole di pubblicare il proprio materiale video e potersi federare con canali di altre istanze. Recentemente il Progetto FUSS ha aperto il proprio account Mastodon sul server regionale tyrol.social (https://tyrol.social/@fuss).

6. Quanto è facile per un utente Windows passare a FUSS?

Più facile di quanto si pensi: è sufficiente un pizzico di curiosità e la voglia di liberarsi dalla convinzione che il proprio computer possa funzionare solo con un sistema proprietario di una multinazionale statunitense.

L’ambiente desktop Xfce, scelto da FUSS, è leggero e intuitivo, con un’impostazione molto simile a Windows: menu applicazioni, pannelli, finestre e gestione dei file funzionano in modo familiare anche a chi non ha mai usato GNU/Linux.

Le attività quotidiane — navigare, scrivere documenti, gestire file — richiedono pochi minuti per essere comprese.
L’esistenza di tecnici, docenti referenti e una comunità locale attiva (come il LUGBZ) rende il passaggio ancora più semplice.

7. Avete esempi concreti di utilizzo di FUSS?

Sì, e molti. FUSS è utilizzato ogni giorno da studenti e docenti in più di 70 scuole della provincia di Bolzano, su circa 5.000 PC e 64 server.
È stato adottato anche in scuole esterne al territorio altoatesino, come l’Istituto “Cornaro” di Jesolo, il Liceo “Rodolico” di Firenze e l'Istituto "ilaria Alpi" di Milano.

8. Quali sono i prossimi passi del progetto?

ll Progetto FUSS guarda al futuro con obiettivi chiari e concreti:

  • mantenere la distribuzione aggiornata con le nuove release di Debian: nei prossimi giorni sarà rilasciato FUSS 13 (per server e PC), basato su Debian 13 "trixie";
  • collaborare a livello europeo ed internazionale con altre realtà per promuovere l'uso del Software Libero e di GNU/Linux nella didattica;
  • rafforzare l’integrazione e l’adozione nelle scuole di piattaforme aperte e federate — come Nextcloud, Moodle, PeerTube e altre soluzioni collaborative etiche presenti nel Fediverso — per favorire una reale autonomia digitale del territorio.

9. Come si può provare FUSS?

Chiunque può provare FUSS scaricandolo direttamente dal sito ufficiale https://fuss.bz.it (sezione Download); è possibile scegliere una delle due versioni di FUSS 13 (Base o Education) disponibili come file ISO che può essere copiato su chiavetta USB, preparata ad esempio con l'eccellente soluzione Ventoy (https://www.ventoy.net/).

Il sistema può essere avviato ed usato in modalità live, senza installazione, oppure installato definitivamente su PC fissi o portatili.
Si può contribuire segnalando problemi, partecipando allo sviluppo, scrivendo documentazione o collaborando con la comunità locale. Per informazioni consultare la sezione Contact del sito.

10. Un invito per il 20° anniversario di FUSS

Quest'anno scolastico (2025/26) il Progetto FUSS compie 20 anni. A tale scopo abbiamo pensato di organizzare un convegno al tutti sono cordialmente invitati. Si terrà in modalità ibrida lunedì 20 aprile 2026 dalle 15:00 alle 18:00 presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano in via Bruno Buozzi 1 a Bolzano. Programma e registrazione sono disponibili al link https://fuss.bz.it/20 . Vi aspettiamo numerosi.

20 anni di FUSS

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